Glossario energia
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Mercato libero
È il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia.
Dal 1° luglio 2007 tutti i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore, e a quali condizioni, comprare l’elettricità.
La bolletta che riporta la dicitura “mercato libero” fattura l’energia sulla base di un contratto di mercato libero.
Servizio di maggior tutela
Era il servizio di fornitura di energia elettrica con condizioni economiche e contrattuali definite dall’ARERA. Fino al 2024 vi rientravano automaticamente i clienti domestici e le piccole imprese che non avevano mai scelto un fornitore del mercato libero o che ne avevano fatto richiesta dopo un contratto libero.
Oggi il servizio di maggior tutela non è più disponibile per la generalità dei clienti: è terminato per i clienti non vulnerabili ed è rimasto attivo solo per specifiche categorie considerate vulnerabili (ad esempio persone in condizioni economiche svantaggiate, con disabilità o over 75).
Le tutele regolatorie continuano comunque a esistere: chi rimane senza fornitore, ad esempio per cessazione dell’attività del venditore, non resta senza energia ma viene servito automaticamente tramite meccanismi di salvaguardia o fornitura di ultima istanza previsti dalla normativa.
POD (punto di prelievo)
Il POD è un codice composto da lettere e numeri che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, il codice non cambia anche se si cambia fornitore.
Bonus sociale
A partire dal 2021, il bonus sociale per disagio economico viene erogato in modo automatico nella bolletta degli aventi diritto e non è più necessario presentare specifica domanda presso i Comuni o i CAF. Come stabilito dal decreto-legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157
Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus per disagio economico sono:
appartenere ad un nucleo familiare con meno di quattro figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 9.796 euro;
appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE tra i 9.796 euro e non superiore ai 20.000 euro;
È condizione necessaria il fatto che uno dei componenti del nucleo familiare ISEE sia intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva.
Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza.
Per accedere al bonus per disagio economico, il cittadino avente diritto dovrà presentare ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) tramite ad esempio il Comune, i CAF o il sito INPS e ottenere l’attestazione ISEE necessaria per accedere alle prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè).
L’INPS invierà i dati al Sistema informativo Integrato per consentire l’erogazione del bonus, il quale verrà scontato direttamente sulla bolletta, suddiviso nelle diverse fatture corrispondenti ai consumi di 12 mesi. Nulla cambia, invece, per il bonus sociale per disagio fisico, poiché i potenziali beneficiari dovranno continuare a farne richiesta presso il Comune di residenza o gli enti quali i CAF abilitati.
Per conoscere tempistiche di erogazione e altre informazioni utili, è possibile visitare il sito arera.it o chiamare il numero verde 800 166 654.
Tipologia di contratto
Identifica il tipo di contratto a seconda che il punto di prelievo sia riconducibile ad:
- “utenza domestica”, ossia a un cliente che utilizza l’energia elettrica consegnata in un unico punto di prelievo (un solo POD e un solo contatore) per alimentare la sua abitazione (di residenza o meno) e le relative applicazioni (ad esempio le pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti), i locali annessi o pertinenti all’abitazione, i punti di ricarica privata per veicoli elettrici e i servizi generali in edifici composti da massimo due unità immobiliari;
- “utenza usi diversi” ossia a un cliente che utilizza l’energia elettrica per usi diversi da quelli di cui al precedente punto (ad esempio per alimentare un negozio, un ufficio ecc).
Residente/non residente
Per i soli clienti domestici la tipologia di contratto si distingue ulteriormente tra residenti e non residenti. Tale distinzione è rilevante ai fini dell’applicazione della Componente di dispacciamento relativa ai Servizi di vendita, delle tariffe di rete e delle imposte. A tal fine si fa riferimento alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura.
Tipologia offerta
È il tipo di offerta applicata al Cliente. Può essere a prezzo fisso (per un periodo generalmente di 12 o 24 mesi) oppure variabile (generalmente basata sull’indice PUN Index GME).
Data di attivazione della fornitura
È la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto, ovvero la data a partire dalla quale la fornitura di energia elettrica, in virtù dei contratti di dispacciamento e di trasporto, è in carico al fornitore che ha emesso la bolletta. Generalmente la data di attivazione non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura o alla data in cui avviene il passaggio da un fornitore ad un altro. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o alla data di rinnovo del contratto.
kW (chilowatt)
È l’unità di misura della potenza. Nella bolletta la potenza impegnata e la potenza disponibile sono espresse in kW.
Kvarh
È l’unità di misura dell’energia reattiva.
Fasce orarie
L’energia elettrica ha un prezzo diverso a seconda del momento in cui la si utilizza: durante il giorno, quando la domanda di elettricità è maggiore, costa di più; la sera, la notte e durante i giorni festivi, ha invece un prezzo più basso. Tutti i contatori elettronici installati saranno programmati per rilevare i consumi del cliente distinguendo la fascia oraria in cui questi avvengono (F1, F2, F3). Le fasce sono state definite dall’Autorità per l’energia.
Fascia F1 (ore di punta)
Dal lunedì al venerdì: dalle ore 8.00 alle ore 19.00, escluse le festività nazionali.
Fascia F2 (ore intermedie)
Dal lunedì al venerdì: dalle ore 7.00 alle ore 8.00 e dalle ore 19.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali.
Il sabato: dalle ore 7.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali.
Fascia F3 (ore fuori punta)
Dal lunedì al sabato: dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 dalle ore 24.00.
La domenica e festivi: tutte le ore della giornata.
Fascia F2+F3 (o F23)
Dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e giorni festivi. Questa fascia oraria comprende cioè tutte le ore incluse nelle due fasce F2 e F3.
Lettura rilevata
È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data, (data di lettura), che è stato rilevato direttamente dal distributore e da questo comunicato al fornitore.
Autolettura
È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data che è stato rilevato dal cliente finale e comunicato al fornitore (che abbia messo a disposizione tale servizio).
Consumi rilevati
Sono i kWh consumati fra due letture rilevate o autoletture; sono pertanto pari alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata (o autolettura) ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura).
Consumi fatturati
Sono i kWh fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. Tali consumi possono essere stimati o rilevati.
Consumi stimati
Sono i consumi che vengono attribuiti, in mancanza di letture rilevate (o autoletture se il fornitore lo prevede), sulla base delle stime comunicate dal Distributore Locale, oppure tramite le migliori stime dei consumi storici del cliente disponibili al fornitore.
Tipologia di contatore
Identifica la tipologia di contatore installato nel punto di prelievo (POD). Si distinguono contatori elettronici gestiti per fasce (EF), gestiti monorari (EM), gestiti orari (EO) e contatori tradizionali (T). La voce tipologia di contatore è presente in bolletta solo nel caso in cui il distributore abbia comunicato tale informazione al fornitore.
Contatore elettronico gestito per fasce (EF)
È il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie (F1, F2 e F3).
Contatore elettronico gestito orario (EO)
È il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata ora per ora.
Contatore elettronico gestito monorario (EM)
Contatore tradizionale (T)
È il contatore non elettronico che non è in grado di misurare l’energia né per singole fasce né per ora.
Prezzi unitari
Sono i prezzi unitari pagati dal cliente per ciascun kWh di energia, kW di potenza o per unità di tempo (giorni, mese, anno).
Scaglioni
Alcuni prezzi unitari hanno un valore differenziato per scaglioni di consumo annuo. Ogni scaglione è compreso tra un livello minimo ed uno massimo (es: 0-1800 kWh; 1801- 2640 kWh ecc).
In ogni bolletta i kWh fatturati vengono ripartiti negli scaglioni applicabili al cliente sulla base del suo consumo medio giornaliero.
Se ad esempio il consumo medio giornaliero del cliente è di 8 kWh, il consumo medio annuo è di 8x 365= 2920 kWh, quindi verranno applicati al cliente i primi 3 scaglioni. In particolare nella bolletta i suoi 8 kWh di consumo medio giornalieri saranno così ripartiti:
- 4.93 kWh nel 1° scaglione (1800/365);
- 2.30 kWh nel 2° scaglione (840/365;
- 0.77 kWh nel 3° scaglione (280/365).
Dove 1800 e 840 rappresentano l’ampiezza dei primi due scaglioni e 280 è la parte di consumo annuo che rientra nel 3° scaglione.
Sconto
Lo sconto è una riduzione di prezzo che può essere espressa in valore assoluto (euro) oppure come una percentuale da scontare rispetto ad un prezzo di riferimento.
Lo sconto può essere applicato al prezzo unitario al netto delle imposte o solo su una o più delle sue componenti parziali (ad esempio sulla componente che si riferisce ai soli costi di acquisto e vendita dell’energia).
Servizi di vendita
Per servizi di vendita si intendono le diverse attività poste in essere dal fornitore per acquistare e rivendere l’energia elettrica al cliente finale; tra i corrispettivi fatturati al cliente per tali servizi rientrano anche eventuali oneri di perequazione aggiuntivi.
Nella bolletta gli importi da pagare per questi servizi vengono suddivisi in Quota fissa e Quota energia (si vedano le voci seguenti).
Quota fissa
Comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi. Generalmente l’unità di misura è €/POD/mese. Nella bolletta la Quota fissa comprende la gli oneri commerciali e la Componente di dispacciamento (parte fissa) (si vedano le voci seguenti).
Oneri Commerciali
Copre i costi fissi di gestione commerciale dei clienti.
Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche per i Clienti serviti in maggior tutela questa voce è denominata PCV (“prezzo commercializzazione vendita”) ed è fissata dall’Autorità per l’energia sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.
Quota energia
Comprende i costi di acquisto dell’energia e dispacciamento sostenuti dal fornitore. Tali corrispettivi sono espressi in €/kWh.
Nella bolletta la Quota energia comprende l’Energia, il Dispacciamento, la Componente di dispacciamento e la Componente di perequazione (solo per i clienti del Servizio di maggior tutela).
Energia
Copre i costi sostenuti per acquistare l’energia elettrica. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PE (“prezzo energia”) e viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia.
Il prezzo per l’energia è comprensivo delle perdite di rete generate sulle reti di trasmissione e di distribuzione, salvo esplicite previsioni contrattuali di diverso contenuto, nei contratti di mercato libero.
Per una definizione di perdite di rete si veda la sezione “Altre voci comprese nelle bolletta elettrica”.
Dispacciamento
Copre i costi del servizio di dispacciamento, cioè il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica.
Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PD (“prezzo dispacciamento”), che viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia.
Componente di dispacciamento (parte fissa e parte variabile)
Questa componente, nel linguaggio tecnico denominata DISPbt, si applica sia ai clienti che hanno diritto al servizio di maggior tutela, ovvero i clienti domestici e le PMI anche qualora siano passati al mercato libero. Essa si compone di una parte che viene accreditata al cliente indipendentemente dai suoi consumi (parte fissa che compare con segno) e di una parte che viene addebitata al cliente in proporzione al consumo annuo (parte variabile solo per i clienti residenti con potenza fino a 3 kW).
Componente di perequazione
Questa componente, nel linguaggio tecnico denominata PPE, garantisce l’equilibrio tra i costi effettivi di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela e quanto pagato dai clienti di quel servizio a partire dal 1° gennaio 2008. Non si applica ai clienti con contratti del mercato libero.
Imposte
Le imposte sulla fornitura di energia elettrica sono:
- Imposta erariale di consumo (accisa) e addizionale comunale/provinciale. Entrambe sono applicate alla quantità di energia consumata e prevedono, per i clienti con “uso domestico”, un sistema di agevolazione per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica, che ne riduce l’importo in caso di bassi consumi.
- Imposta sul valore aggiunto (IVA). È applicata sul costo complessivo del servizio e attualmente l’aliquota applicata alla fornitura di energia per i clienti con “uso domestico” è pari al 10%; per i clienti con “usi diversi” è pari al 20%.
Perdite di rete
Sono le dispersioni naturali di energia generate durante il trasporto dell’elettricità dalla centrale elettrica al luogo di fornitura. Sono fissate in modo convenzionale dall’Autorità per l’energia pari al 10% dell’energia prelevata: cioè, se vengono immessi dalla centrale di produzione nella rete di trasportato per conto del fornitore 110 kWh di elettricità, nel Punto di prelievo (ad esempio nell’abitazione del cliente), ne arrivano 100 kWh.
Il prezzo dell’Energia può essere espresso al netto delle perdite di rete, o ricomprenderle. A seconda dei casi, le perdite di rete possono essere fatturate in bolletta con modalità diverse che non modificano il totale da pagare:
| Prezzo unitario in €/kWh | kWh | Totale Euro | |
| Modalità A – prezzo dell’energia comprensivo delle perdite | |||
| Energia | 0.110 | 100 | 11.00 |
| Modalità B- energia e perdite fatturate separatamente | |||
| Energia | 0.1000 | 100 | 10 |
| Perdite di rete | 0.0100 (10% di 0.1000) | 100 | 1.00 |
| Totale Mod. B | 11.00 | ||
| Modalità C- energia e perdite fatturate separatamente | |||
| Energia | 0.1000 | 100 | 10 |
| Prezzo Energia (applicato alle Perdite) | 0.1000 | 10 (10 % di 100) | 1.00 |
| Totale Mod. C | 11.00 | ||
Spesa per la rete e per oneri generali di sistema
La voce riporta gli importi relativi ai servizi di trasmissione, distribuzione e misura. Comprende anche gli importi fatturati relativi alle componenti di incentivazione degli sviluppi delle reti e al miglioramento della qualità del servizio.
Inoltre, nella voce sono compresi gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, i cosiddetti “oneri generali di sistema”, introdotti nel tempo da specifici provvedimenti normativi, che sono distinti nelle due componenti tariffarie ASOS e ARIM.
Questa voce corrisponde alla somma delle due voci “Spesa per la tariffa per l’uso della rete elettrica” e “Spesa per gli oneri generali di sistema” degli Elementi di dettaglio in fattura.
Quota potenza
È l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata. L’unità di misura è espressa in €/kW/mese.
Ad esempio se il cliente ha 3 kW di potenza impegnata ed il prezzo unitario è di 0,4278 €/kW/mese, allora pagherà ogni mese 3×0,4278=1,28 €.
Quota variabile
Comprende tutti gli importi da pagare in relazione alla quantità di energia elettrica trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta di energia del cliente. L’unità di misura è espressa in €/kWh.
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