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I fornitori di energia sono tutti uguali?

Il mercato è diviso tra chi produce e chi vende. ENEL ha sicuramente le sue centrali di produzione, ma va tenuto presente che il mercato si basa sulla cosiddetta borsa energetica: l’energia che entra in Italia non sempre è prodotta in Italia e ogni gestore ha i suoi fornitori, o, in parte, la produce anche.

Se anche tutti i gestori la comprassero dalla stessa fonte, comunque ci sarebbero delle differenze nelle condizioni di acquisto, visto che, lo abbiamo detto, tutto si basa su una borsa. Necessariamente, le condizioni cambiano continuamente. Ognuno, in questo contesto, impiega la propria strategia d’acquisto.

Naturalmente, bisogna anche avere una certa potenzialità economica. Le aziende energetiche non possono essere di dimensioni eccessivamente piccole: occorre, piuttosto, essere molto strutturati.

Va detto anche che, attualmente, la liberalizzazione è ancora parziale, dal momento che esiste un mercato di riferimento, quello della cosiddetta maggior tutela, che fa sì che tutti gli operatori rimangano più o meno nella sfera di riferimento. Questo dovrebbe però sparire nei prossimi mesi.

Quando il mercato di riferimento non ci sarà più, si apriranno diversi scenari e anche il consumatore dovrà essere più attento e imparare a fare, per così dire, operazioni di tipo speculativo. Come per tutte le liberalizzazioni, si tratta un po’ di un’arma a doppio taglio: favorisce chi decide di applicarsi e sfavorisce chi va un po’ a naso.

È anche vero, però, che moltissime sono le persone che possono consigliare il consumatore. Noi di Ajò, ad esempio, abbiamo moltissimi consulenti e venditori professionisti che sono in grado di offrire al cliente varie possibilità perché possa decidere per il meglio.

Forse, in parte, dobbiamo anche cambiare mentalità. Non siamo infatti abituati a fare il budget energetico per la casa. È strano, in realtà, visto che facciamo budget per tutto: vacanze, ristrutturazioni, eccetera.

Canone RAI e bolletta della luce: quanto sono legati?

“Se non pago il canone RAI, mi staccano la luce”: quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase!

In realtà, non è così: il canone non fa parte della bolletta elettrica, esso viene solo riscosso attraverso di essa. Chiunque non voglia pagarlo, può tranquillamente pagare solo la differenza e autocertificare che non è tenuto a pagare il canone: nessuno gli staccherà la corrente! (Clicca qui per scaricare il modulo apposito).

Allo stesso modo, la maggior parte dei clienti è convinta che siamo noi a decidere l’importo del canone e, soprattutto, che questi soldi vengano incassati da noi.

Ma per questo argomento vi rimandiamo al nostro articolo in merito (Canone RAI: Perché lo pago nella bolletta?)

Quando avviene il distacco dell’energia per morosità?

Un altro falso mito è quello secondo cui, se non paghi la bolletta, ti staccano la luce senza preavviso.

Naturalmente, la luce può essere staccata, ma gli operatori non possono staccare quando vogliono, c’è un prudentissimo iter per il distacco della fornitura. Ad una prima constatazione di messa in mora, ne seguono altre, fino all’abbassamento al minimo della quota per consentire comunque l’accesso ai servizi essenziali.

L’iter, in realtà, dura mesi e chi si ritrova al buio ha di certo ignorato una serie di avvisi, inviati secondo protocolli prestabiliti.

Fake News Desk

Falsi miti più frequenti tra i clienti

Noi di Ajò fatturiamo mensilmente, al contrario di quanto fanno molti altri gestori, che fatturano a cadenza bimestrale.

Molti clienti sono allora convinti di pagare il doppio in termini di costi fissi. In realtà, ovviamente, i costi mensili corrispondono alla metà esatta di quelli bimestrali.

Molti clienti, quando cambiano fornitore, credono che si debba cambiare anche il contatore. Ovviamente, non è così: tutti i dati tecnici restano invariati.

Molti, invece, credono di dover portare con sé il contatore in caso di trasloco. In effetti, esiste una procedura che si chiama “spostamento del contatore”, ma vale soltanto per distanze molto brevi.

Molti, ancora, temono di ricevere due fatture quando cambiano gestore: una dal nuovo e una dal vecchio gestore.

Altri e numerosi dubbi riguardano il fotovoltaico. Tra tutti, la convinzione di poter smettere di pagare il fornitore in quanto produttori di energia.

In realtà, a meno che non si possieda un accumulatore di potenza, si continua a consumare anche l’energia fornita dal gestore. E non va neppure dimenticato che i costi in bolletta sono solo in minima parte quelli della fornitura effettiva di energia. L'unico caso in cui effettivamente si abbatte completamente la bolletta (o quasi) è accedendo alle comunità energetiche (di Ajò - anche in questo caso ogni compagnia che se ne occupa ha le sue differenze)

Fake News Desk

Il dispacciamento tra le voci della bolletta di Ajò

Il dispacciamento energia indica l’attività di gestione e di bilanciamento dei flussi di energia elettrica per mezzo della rete di trasmissione e ha come fine quello di garantire che vi sia equilibrio tra domanda ed offerta.

Quasi tutti gli altri gestori mettono questo costo nella voce “materia energia”, in bolletta.

Noi lo mettiamo a parte per offrire maggiore chiarezza ai clienti, ma non siamo gli unici a farlo pagare!

Il pagamento della bolletta: modalità

Regina delle domande più frequenti è quella relativa alle modalità di pagamento.

Noi accettiamo un gran numero di modalità, ma consigliamo di gran lunga il RID bancario, che ha vantaggi sia per il consumatore che per il fornitore, tanto che chi sceglie questa modalità può usufruire di un piccolo sconto.

Allo stesso modo, vantaggiosa è la fattura via mail, che bypassa qualunque ritardo postale o altri problemi che possono verificarsi con la posta ordinaria. Senza contare che questa modalità ci consente di risparmiare carta e di fare qualcosa di buono per l’ambiente.

Insomma, il customer service è una fucina di stimoli e problematiche che spesso non è visibile dall’esterno, ma estremamente importante per il buon andamento dell’azienda!

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